«Il processo penale in Italia», seminario di italiano giuridico a Bruxelles

Bruxelles, 30 settembre 2019. Dopo Lille e  Roma, a gran richiesta «Il processo penale in Italia» arriva a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. Sabato 16 novembre 2019, il mio seminario di italiano giuridico destinato a traduttori interpreti, giurati e non, con la lingua italiana nella propria combinazione, magistralmente organizzato da Nora Rakki, in collaborazione con L’italianodeldiritto.com. La mattina, la parte teorica, nel pomeriggio, il laboratorio sui documenti, che tanto successo ha riscosso sinora tra i partecipanti. Con lo speciale – e prezioso – intervento dell’avvocato Jean-Pierre Jacques, del foro di Liegi e del Rwanda, per la comparazione con la terminologia giuridica in francese. Se desiderate iscrivervi – entro il 20 ottobre – prendete contatto con Nora, .

“Il processo civile in Italia”, seminario di italiano giuridico a Lille

Ancora qualche settimana (30 agosto) per iscriversi al seminario di italiano giuridico “Il processo civile in Italia”, che l’interprete francese Nora Rakki organizza a Lille (Francia) – sabato 14 settembre 2019 – per i suoi colleghi traduttori e interpreti, giurati e non, con la lingua italiana nella propria combinazione. Dopo la parte teorica, il laboratorio sui documenti, con la speciale partecipazione dell’avvocato Jean-Pierre Jacques, del foro di Liegi e del Rwanda, per la comparazione con la terminologia giuridica civile in francese. Per approfondire, https://www.facebook.com/sportelloeuropalatina/

«Raccontare l’Europa ai cittadini di domani». XIII edizione Premio Curcio per le Attività Creative

PremioCurcio
Premio Curcio per le Attività Creative 2019

Bruxelles, 18 maggio 2019.  «Raccontare l’Europa ai cittadini di domani» è l’accattivante titolo della XIII Edizione del Premio Curcio per le Attività Creative, iniziativa no profit che ben sintetizza lo spirito dell’Associazione Armando Curcio e gli enti a essa collegati, l’Armando Curcio Editore e l’Istituto Armando Curcio.

La cittadinanza attiva e la cittadinanza digitale sono i due capisaldi della formazione delle nuove generazioni.

Il Premio Curcio invita i partecipanti a riflettere su queste competenze realizzando elaborati creativi per esprimere la propria idea di Europa e di partecipazione alla collettività.

Rivolto agli studenti degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, ai Parchi letterari e alle Librerie, il Premio promuove l’apertura al dialogo, lo sviluppo di un proprio senso critico e di una visione soggettiva del mondo, la disposizione alla cooperazione e la libera espressione delle proprie doti creative, chiamando i più giovani a riflettere su tematiche di volta in volta differenti ma pur sempre attualissime, attraverso la realizzazione di elaborati originali, specchio del loro mondo interiore.

Venerdì prossimo, 24 maggio, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la sala principale del Museo delle Civiltà di Roma, si svolgerà la premiazione dei vincitori.

La giuria sarà composta da personalità di spicco del mondo dell’editoria, della politica e della cultura: la professoressa Cristina Siciliano, vicepresidente esecutivo dell’Armando Curcio Editore, il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Fabio Iadeluca, l’archeologo Edoardo Schina in rappresentanza dell’Associazione Aditum cultura, il dott. Francesco Aquilanti, Museo delle civiltà, l’on. Souad Sbai, la dott.ssa Maria Cristina Gagliardi, ESRI Italia, i registi del film «Mò vi mento. Lira di Achille» e dell’omonimo libro edito da Armando Curcio Editore, Stefania Capobianco e Francesco Gagliardi.

E da colei che scrive, a portare una testimonianza europea dal Collège d’Europe e dalle Istituzioni UE.

Il moderatore dell’evento sarà l’attore Gianfranco Phino.

Tra gli ospiti saranno presenti Vittoria Iacovella, giornalista di Rai 3 e autrice, per il nuovo marchio editoriale di Armando Curcio Editore, Risfoglia, del libro I Rompiscatole. Storie di eroi senza mantello, accompagnata da due dei protagonisti dei suoi racconti, Valerio Catoia e Hasnain Syed.

Insieme a lei, alcuni degli autori più noti, tra i quali Tea RannoFabio Di CoccoElisabetta ZanelloBarbara BrocchiAndrea OberoslerEmanuela Sabbatini, che consegneranno i premi ai vincitori, confrontandosi con i ragazzi sul tema oggetto dell’edizione di quest’anno.

Il Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri al Parlamento europeo

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L’italiano lingua di lavoro in un’ottica europea – Parlamento europeo, Bruxelles

Bruxelles, 13 novembre 2018. Quando, nella primavera del 2002, varcai per la prima volta la soglia del Parlamento europeo a Bruxelles (conoscevo già da tempo  le sedi di Strasburgo e di Lussemburgo), non avrei certo immaginato che – sedici anni dopo – un mio lavoro avrebbe trovato una tanto prestigiosa collocazione  nell’alta Assemblea dell’Unione.

Il «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri» – edito da Istituto Armando Curcio University Press, Collana Didattica e Ricerca, diretta dalla dottoressa Sabrina Aulitto – verrà  infatti presentato il prossimo martedì 20 novembre, nell’ambito dell’evento dal titolo «L’italiano lingua di lavoro in un’ottica europea», alle ore 18.00, nella (bella) sala P1C047 del Parlamento.

L’incontro è ospitato dall’eurodeputata Isabella De Monte e organizzato in collaborazione con l’associazione degli alumni dell’Università «La Sapienza» di Roma, NoiSapienza Bruxelles – presieduta dall’avvocato Flavia Silvestroni – di cui faccio fieramente parte.

E non è un caso che il libro sia dedicato al professor Angelo Raffaele Latagliata, nel 1987 ordinario della cattedra di Diritto penale alla facoltà di Giurisprudenza dello storico Ateneo (e membro della Commissione ministeriale Pagliaro per un progetto di riforma del Codice penale nel 1988), che avrebbe dovuto essere relatore della mia tesi di laurea se non fosse prematuramente scomparso nel 1990. Il Prof più sorridente della Sapienza.

Tenendo, nel 2007, il mio primo corso di italiano giuridico all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, l’esigenza che emerse nell’immediato tra i partecipanti – stranieri di sei diverse nazionalità – fu quella di un testo di riferimento, dove poter approfondire o ritrovare i termini, i concetti e gli istituti analizzati in aula.

Pensai di sopperire all’inizio con schede esplicative, che accompagnavano il materiale autentico su cui baso puntualmente ogni mio corso. Per poi giungere, alla fine di ogni anno accademico, a creare vere e proprie dispense che assemblavano organicamente i documenti sui soggetti trattati e servivano da «libri di testo» per gli anni successivi. Non so se si può immaginare la soddisfazione provata, un giorno, quando Lucia Ventura, un’interprete di conferenza  italiana assidua frequentatrice dei miei seminari, mi disse: «Lo sai che vado in cabina con le tue dispense?».

Dall’altro lato, la sempre maggiore richiesta – nel contesto dell’Unione europea – dell’insegnamento dell’italiano specialistico e settoriale, da utilizzare anche come lingua di lavoro. La costante testimonianza di colleghi che, nei livelli più avanzati, soprattutto con i professionisti, si trovavano in difficoltà – e non c’è da meravigliarsi – con una terminologia che presuppone una formazione prettamente giuridica e non dà nulla per scontato. E l’auspicio, a più voci, di pubblicazione delle dispense, mi ha motivato maggiormente ad affrontare questo non semplice lavoro.

Il principale scoglio da superare è stato deciderne la struttura: corredare ogni argomento con gli articoli di stampa – anche specialistica – sottoposti agli allievi, sarebbe stato bello. Ma poco pratico da realizzare per diversi motivi. E poi, pensando a Lucia che si portava in cabina le scomode dispense formato A4, mi sono detta che avrei dovuto realizzare un testo maneggevole e di facile consultazione, sia per i partecipanti ai corsi e seminari che per un professionista al lavoro o per un collega in aula.

Ed ecco il «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri», di cui dialogheremo con l’onorevole Isabella De Monte, con la dottoressa Rita Giannini Watson, funzionaria di UK Law Societies, e con l’avvocato Francesco Maria Salerno, direttore della sede di Bruxelles dello Studio Gianni-Origoni-Grippo-Cappelli & Partners, che ha egregiamente curato la Prefazione del volume.

E con tutti gli studenti stranieri, i funzionari e gli eurodeputati che avranno il piacere di unirsi a noi.

Un Lessico pratico perché vuole essere uno strumento di lavoro utile nel concreto. In cabina, in aula o in studio, è strutturato in ordine alfabetico per favorire una facile consultazione,  ed è arricchito dalla comparazione per guidare la comprensione anche di chi – italiano o straniero – giurista non è.

Ma, soprattutto, europeo, nell’ottica di una auspicata futura collocazione dell’italiano – a pieno titolo – tra le lingue di lavoro dell’UE.

Formazione a distanza: il corso “L’italiano del diritto”

Approfittare del periodo delle vacanze per la formazione? “L’italiano del diritto” è un corso via skype, individuale o in coppia, flessibile e nell’orario e nel programma. Testo di riferimento: il mio Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri, Istituto Armando Curcio University Press.

L'italiano del diritto
La formazione a distanza, individuale o in coppia, quando vuoi e dove vuoi

2° corso di italiano giuridico allo SCIC: il buon anno si vede dal mattino

 

Bruxelles, 2 febbraio 2017.  Il tempo di rientrare a Bruxelles (dopo le vacanze di Natale), e dodici interpreti di diverse nazionalità dell’Unione europea, funzionari dello SCIC, il Servizio di interpretazione e conferenze della Commissione, mi aspettavano per un corso intensivo di italiano giuridico di venti ore, da tenere in quattro giorni (dal 10 al 13 gennaio), presso la European Commission Library.

Si è trattato di un corso per così dire introduttivo, destinato a interpreti che non avevano mai assistito a una formazione di questo genere in italiano. Un primo livello, in un certo senso, come quello del mese di agosto scorso, a cui seguirà prossimamente – a grande richiesta – un secondo livello di approfondimento.

Chi meglio del Roberto nazionale (Benigni), nell’aula del Senato il 4 maggio 2015, poteva condurre all’illustrazione dell’ordinamento costituzionale, con la storia di un Paese unito nel Regno d’Italia solo dal 17 marzo 1861, e Repubblica solo dal 2 giugno 1946. Il tutto inserito nello scenario post referendario della mancata riforma costituzionale, con il ruolo determinante dello Stato pontificio, oggi Città dal Vaticano, artefice dell’italico destino per più di 1100 anni. E coronato dalla visione di foto di Roma istituzionale, in particolare del Quirinale, e brani tratti dalla fiction TV “De Gasperi, l’uomo della speranza”.

Dall’introduzione sulle tipologie di diritto e sulle fonti giuridiche all’analisi dell’Italicum il passo è stato breve: come verrà modificata la legge elettorale in vigore dal luglio 2016? Dopo la pronuncia della Consulta il 24 gennaio e in attesa delle motivazioni, il mondo della politica si confronta nella prospettiva della fine della 17^ legislatura e la chiamata alle urne.

La visione di uno stralcio della 1^ relazione al Parlamento di Raffaele Cantone, presidente dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione, nel luglio 2015, ci ha fatto conoscere in sintesi i tratti della riforma della PA, mentre l’introduzione sul complesso mondo dei sindacati in Italia ci ha condotto all’intervista a Matteo Renzi (maggio 2015) che spiega il Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro, con la spinosa questione dei “voucher” e la sentenza della Corte costituzionale sull’ammissibilità o meno dei referendum abrogativi.

La vicenda di Enzo Tortora – uno dei casi più clamorosi di errore giudiziario – per introdurre l’iter dalla legge Vassalli alle nuove disposizioni sulla responsabilità civile dei magistrati (L. 27 febbraio 2015 n. 18).

Una breve introduzione sull’ordinamento giudiziario italiano, con un brano dal film “Testimone inconsapevole”, basato sul romanzo omonimo di Gianrico Carofiglio, per soffermarsi, in maniera schematica, sul processo civile di cognizione, sommario e ordinario, sulla riforma della giustizia civile con la negoziazione assistita e il processo telematico, e sul processo penale, con numerosi, e ben noti, casi di cronaca.

Un percorso a ritmo serrato nel linguaggio giuridico italiano, che non ha risparmiato i riferimenti storici e i collegamenti all’attualità. Con l’attiva partecipazione degli interpreti che, con domande e interventi tra i più vari, hanno messo a confronto gli ordinamenti di diversi Stati membri dell’Unione europea. Niente male in prossimità del 60° anniversario dei Trattati di Roma (25 marzo 1957).

E se il buon anno si vede dal mattino…