2° corso di italiano giuridico allo SCIC: il buon anno si vede dal mattino

 

Bruxelles, 2 febbraio 2017.  Il tempo di rientrare a Bruxelles (dopo le vacanze di Natale), e dodici interpreti di diverse nazionalità dell’Unione europea, funzionari dello SCIC, il Servizio di interpretazione e conferenze della Commissione, mi aspettavano per un corso intensivo di italiano giuridico di venti ore, da tenere in quattro giorni (dal 10 al 13 gennaio), presso la European Commission Library.

Si è trattato di un corso per così dire introduttivo, destinato a interpreti che non avevano mai assistito a una formazione di questo genere in italiano. Un primo livello, in un certo senso, come quello del mese di agosto scorso, a cui seguirà prossimamente – a grande richiesta – un secondo livello di approfondimento.

Chi meglio del Roberto nazionale (Benigni), nell’aula del Senato il 4 maggio 2015, poteva condurre all’illustrazione dell’ordinamento costituzionale, con la storia di un Paese unito nel Regno d’Italia solo dal 17 marzo 1861, e Repubblica solo dal 2 giugno 1946. Il tutto inserito nello scenario post referendario della mancata riforma costituzionale, con il ruolo determinante dello Stato pontificio, oggi Città dal Vaticano, artefice dell’italico destino per più di 1100 anni. E coronato dalla visione di foto di Roma istituzionale, in particolare del Quirinale, e brani tratti dalla fiction TV “De Gasperi, l’uomo della speranza”.

Dall’introduzione sulle tipologie di diritto e sulle fonti giuridiche all’analisi dell’Italicum il passo è stato breve: come verrà modificata la legge elettorale in vigore dal luglio 2016? Dopo la pronuncia della Consulta il 24 gennaio e in attesa delle motivazioni, il mondo della politica si confronta nella prospettiva della fine della 17^ legislatura e la chiamata alle urne.

La visione di uno stralcio della 1^ relazione al Parlamento di Raffaele Cantone, presidente dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione, nel luglio 2015, ci ha fatto conoscere in sintesi i tratti della riforma della PA, mentre l’introduzione sul complesso mondo dei sindacati in Italia ci ha condotto all’intervista a Matteo Renzi (maggio 2015) che spiega il Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro, con la spinosa questione dei “voucher” e la sentenza della Corte costituzionale sull’ammissibilità o meno dei referendum abrogativi.

La vicenda di Enzo Tortora – uno dei casi più clamorosi di errore giudiziario – per introdurre l’iter dalla legge Vassalli alle nuove disposizioni sulla responsabilità civile dei magistrati (L. 27 febbraio 2015 n. 18).

Una breve introduzione sull’ordinamento giudiziario italiano, con un brano dal film “Testimone inconsapevole”, basato sul romanzo omonimo di Gianrico Carofiglio, per soffermarsi, in maniera schematica, sul processo civile di cognizione, sommario e ordinario, sulla riforma della giustizia civile con la negoziazione assistita e il processo telematico, e sul processo penale, con numerosi, e ben noti, casi di cronaca.

Un percorso a ritmo serrato nel linguaggio giuridico italiano, che non ha risparmiato i riferimenti storici e i collegamenti all’attualità. Con l’attiva partecipazione degli interpreti che, con domande e interventi tra i più vari, hanno messo a confronto gli ordinamenti di diversi Stati membri dell’Unione europea. Niente male in prossimità del 60° anniversario dei Trattati di Roma (25 marzo 1957).

E se il buon anno si vede dal mattino…

 

 

2016, un anno di italiano giuridico. E non finisce qui

Bruxelles, 19 dicembre 2016. Si sono appena conclusi i primi tre seminari di italiano giuridico e politico della Promotion Keynes al Collège d’Europe di Bruges.

Pausa vacanze anche per il corso di italiano economico-giuridico di Marine, funzionaria francese di una grande società belga, che lavora sul mercato del Belpaese.

Un anno intenso, questo, cominciato il 26 febbraio alla Corte di giustizia di Lussemburgo, proseguito alla Camera di commercio belgoitaliana, al Collège d’Europe nella Promotion Chopin, all’AIIC Belgio (Associazione internazionale interpreti di conferenza), al Parlamento europeo (aprile e settembre), all’Istituto Italiano di Cultura, allo SCIC (Servizio di interpretazione e conferenze della Commissione europea).

Un anno straordinario, nove seminari in presenza, tre in videoconferenza, corsi, estensivi e intensivi.

L’italiano giuridico protagonista delle sale delle Istituzioni europee, al centro dell’interesse professionale di interpreti, giuristi, linguisti e funzionari stranieri, insieme – e imprescindibilmente – alla storia e alla cultura del Paese.

Mesi di letture, selezione di articoli e di contributi video.

Approfondimento della materia di base, analisi delle riforme – molte delle quali ancora in itinere – preparazione dei fascicoli/materiali di lavoro.

Ricerca di equilibrio tra i tempi a disposizione e la ricchezza di informazioni da fornire. Tra spiegazione di concetti giuridici e chiarezza di linguaggio.

E poi, in aula, il proficuo confronto tra sistemi e ordinamenti di altri Paesi, dell’UE e oltre, a integrare, ampliare, approfondire, a conoscerne reciprocamente le caratteristiche peculiari, e a far dire: “Bella la nostra Europa!”.

Un anno impegnativo. Ma esaltante.

Faticoso. Ma arricchente.

E non finisce qui.

Il 2017 si aprirà con il 2° corso intensivo allo SCIC – a soli tre mesi di distanza dal primo! – destinato agli interpreti di Commissione europea e Consiglio dell’Unione.

Per poi proseguire con altri tre seminari al Collège d’Europe.

Il corso di italiano giuridico e politico, a febbraio, all’Istituto Italiano di Cultura, dove tutto è cominciato, nel gennaio 2007.

In cantiere altri seminari in videoconferenza alla Corte e altri ancora in presenza in giro per importanti capitali europee (e non anticipo altro!).

Per un nuovo affascinante coinvolgente anno di… italiano giuridico.