I contratti: strumenti di lavoro per interpreti e traduttori

Bruxelles, 14 settembre 2020. Ecco la prima novità della stagione tra i miei seminari di italiano giuridico in remoto organizzati da Global2Evolution: «I contratti: strumenti di lavoro per interpreti e traduttori».
Sabato 24 ottobre prossimo, un webinar di 5 ore attraverso una parte teorica, con panoramica sulle principali tipologie di contratti disciplinati dal Codice Civile italiano, seguita da un laboratorio sui documenti.
Con l’obiettivo di fornire concreti strumenti di lavoro a interpreti e traduttori, anche e soprattutto giurati, ma apertissimo a giuristi linguisti, studenti in mediazione linguistica, professionisti del settore.

Una dispensa inviata ai partecipanti su formato elettronico e il «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri» i materiali di base.

Ecco il programma:

  1. Il contratto, negozio giuridico
  2. Conclusione, effetti, rescissione, risoluzione
  3. La compravendita e i contratti di scambio che realizzano un do ut des
  4. La locazione, l’appalto e i contratti di scambio che realizzano un do ut facias
  5. Il mandato, l’agenzia e i contratti di cooperazione nell’altrui attività giuridica
  6. Il mutuo, il comodato e il deposito, contratti reali
  7. I contratti bancari
  8. Le assicurazioni, la rendita e i contratti aleatori

Per informazioni ulteriori: italianodeldiritto@gmail.com

Per le iscrizioni: training@global2evolution.com

«Storia d’Italia», per la 1^ volta in remoto il corso organizzato da Global2Evolution

Bruxelles, 11 settembre 2020. Per la prima volta interamente in remoto il mio corso «Storia d’Italia», organizzato da Global2Evolution.

Attraverso gli Etruschi e i Romani, dal Rinascimento all’Illuminismo, dal Risorgimento al Regno d’Italia e alla Repubblica, i partecipanti “passeggeranno” lungo i secoli percorrendo le vicende politiche, istituzionali e sociali – inevitabilmente collegate all’arte e alla cultura – dei periodi storici che, un tassello dopo l’altro, hanno configurato il Belpaese di oggi.

Da venerdì 16 ottobre prossimo, 3 moduli di 21 ore ciascuno, 7 webinar di 3 ore a settimana, per un totale di 63 ore.

Destinato a interpreti, traduttori, giuristi linguisti, studenti, professionisti.

Testi di riferimento: «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri», e Dispensa su formato elettronico.

Per le iscrizioni: training@global2evolution.com.

Per ogni approfondimento, italianodeldiritto@gmail.com

La Corte di Giustizia UE su differenze di trattamento tra giudici di pace e magistrati ordinari italiani

 

Roma, 16 luglio 2020. Nell’ambito dei miei corsi e seminari sul processo civile e penale in Italia, mi sono spesso soffermata – dato l’interesse generale – sul ruolo sempre più preponderante della figura del Giudice di Pace nell’ordinamento giudiziario nazionale.

Amo anche ricordare che l’ufficio è stato istituito con la legge 21 novembre 1991 n. 374, in sostituzione del giudice conciliatore, e racconto puntualmente un aneddoto: mi ero appena laureata, nel gennaio 1992, e insieme alla mia amica, compagna di università a La Sapienza, Sonia Adami, ci recammo al Tribunale di Latina per prendere informazioni dirette proprio su questa nuova creatura, noi che avevamo già vissuto – da studentesse, non senza difficoltà – la grande riforma del processo penale del 1988.

In Italia, l’ufficio del Giudice di Pace è ricoperto da un magistrato onorario – in genere un avvocato – nominato per un determinato periodo di tempo.

Nell’esercizio delle loro funzioni, i giudici di pace fanno parte dell’ordine giudiziario, anche se possono continuare a svolgere la professione di avvocato, purché non nel circondario nel cui ambito ha sede l’ufficio al quale sono stati assegnati.

Lo Stato corrisponde a questi magistrati onorari, con cadenza mensile, indennità fisse, a titolo di rimborso spese, e indennità variabili, parametrate al numero di udienze tenute e al numero di cause definite nel mese. Nei periodi in cui non lavorano, come quello delle ferie giudiziarie, i giudici di pace non ricevono alcun compenso.

I giudici ordinari (magistrati «togati)», invece, anch’essi facenti parte dell’ordine giudiziario, sono assunti a tempo indeterminato dopo il superamento di un concorso pubblico, non possono esercitare alcuna altra professione, sono retribuiti con uno stipendio fisso e hanno diritto a 30 giorni di ferie annuali retribuite.

Nel 2018, la Signora UX, giudice di pace, ha chiesto al Giudice di Pace di Bologna l’emissione di un decreto ingiuntivo contro lo Stato italiano per il pagamento di 4500 euro a titolo di retribuzione delle ferie di quell’anno. Tale somma corrisponde alla retribuzione di un magistrato togato con anzianità di servizio di 14 anni, quanti sono gli anni in cui la Signora UX ha svolto l’incarico di giudice di pace.

Il pagamento è stato richiesto a titolo di risarcimento del danno subito per la violazione, da parte dello Stato italiano, dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, della direttiva 2003/88/CE su taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, nonché dell’articolo 31 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea (diritto alle ferie annuali retribuite).

Il Giudice di Pace di Bologna ha chiesto quindi alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, con sede a Lussemburgo, di fornire un’interpretazione delle suddette norme dell’Unione.

Con la sentenza nella causa C-658/18 UX (IT) di oggi, 16 luglio 2020, la Corte premette che il Giudice di Pace è un organo giurisdizionale nazionale che, come tale, può proporre una domanda pregiudiziale.

Un giudice di pace – secondo la Corte – potrebbe rientrare nella nozione di «lavoratore a tempo determinato» se nominato per un periodo limitato e svolgente, nell’ambito delle sue funzioni, prestazioni reali ed effettive, non puramente marginali né accessorie, per le quali percepisce indennità aventi carattere remunerativo (circostanze che il giudice nazionale dovrà verificare).

La Corte osserva, inoltre, che una differenza di trattamento dei giudici di pace rispetto ai giudici ordinari, ai fini delle ferie retribuite, può essere giustificata da differenze obiettive tra le due categorie. Le controversie loro assegnate, ad esempio, non hanno la complessità che caratterizza quelle attribuite ai giudici ordinari, e i giudici di pace possono operare solo come organi monocratici e non all’interno di un collegio giudicante.

Inoltre, l’importanza riconosciuta dalla Costituzione italiana al concorso per l’ingresso nella magistratura ordinaria appare indicativo di una natura particolare dei compiti e delle responsabilità dei magistrati togati nonché dell’elevato livello della qualificazione professionale richiesta per la realizzazione di tali compiti e per l’assunzione di dette responsabilità.

Alla luce di tali considerazioni, il giudice nazionale dovrà stabilire, in concreto, avuto riguardo a tutte le circostanze di fatto rilevanti, se un giudice di pace si trovi in ​​una situazione paragonabile a quella di un magistrato ordinario, tale, quindi, da poter beneficiare del periodo di ferie annuali retribuito.

La Corte osserva, comunque, che (in linea di massima e fatta sempre salva la valutazione in concreto del giudice nazionale), le differenze di trattamento esistenti tra giudici di pace e giudici ordinari, compresa quella in materia di ferie annuali retribuite, potrebbero apparire adeguate e proporzionate rispetto all’obiettivo di differenziare diverse modalità di esercizio della funzione giudicante.

Per approfondimenti sull’Ufficio del Giudice di Pace: «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri», 2018, Roma, Istituto Armando Curcio University Press.

 

Lessico pratico di italiano giuridico dell’emergenza SARS-CoV-2

Bruxelles, 13 giugno 2020. Nato durante il confinamento a Bruxelles, quando mi sono trovata a rispondere alle numerose domande del mio allievo Pablo Narbona, interprete della cabina spagnola – effettuando una comparazione tra ordinamenti di Italia, Spagna e Belgio – il «Lessico pratico di italiano giuridico dell’emergenza SARS-CoV-2» è un testo breve, di circa 30 pagine, che riprende la formula dell’ordine alfabetico (dalla A alla Z), individua la terminologia, spesso tecnica, che è entrata costantemente nelle nostre case negli ultimi tre mesi, e che è divenuta “pane quotidiano” di chi lavora con le lingue, nel nostro caso, con l’italiano.

Come è ovvio, mi limito a illustrare i nuovi termini, concetti e istituti, rinviando, per gli approfondimenti, al mio prezioso e ben noto «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri» (2018, Istituto Armando Curcio University Press).

I partecipanti ai corsi e seminari di Global2Evolution lo stanno ricevendo all’atto dell’iscrizione: training@global2evolution.com.

Se desiderate saperne di più, italianodeldiritto@gmail.com

ITALIA EUROPA e VATICANO, per la prima volta in remoto con Global2Evolution

 

Roma, 25 maggio 2020. Il mio seminario di italiano giuridico «ITALIA EUROPA e VATICANO, tra storia e istituzioni, politica e diritto» ritorna a gran richiesta in remoto nell’ambito di Global2Evolution, una nuova iniziativa nata dalla passione condivisa da un team di professionisti che da decenni operano nel mondo della formazione manageriale e dell’offerta di servizi linguistici di alto livello. Un progetto di tre brillantissime donne – Eleonora Ceriello, Ida Catapano, Daniela Annunziata – che punta all’eccellenza, che ha come comune denominatore la specializzazione finalizzata all’acquisizione di nuove metodologie e tecniche che aumentano il valore professionale di ogni individuo.

Destinato a interpreti, traduttori, giuristi linguisti, professionisti del settore, l’appuntamento è per sabato prossimo, 30 maggio, alle ore 10.00.

Per le iscrizioni – dispensa inclusa – prendete contatto con training@global2evolution.com.

Per gli approfondimenti, «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri», Roma, 2018, Istituto Armando Curcio University Press.

Per la ricca offerta formativa del mese di giugno, e oltre, curiosate su www.global2evolution.com.

Lessico pratico di italiano giuridico dell’emergenza SARS-CoV-2

LessicogiuridicoCovid
Lessico pratico di italiano giuridico dell’emergenza SARS-CoV-2

 

Bruxelles, 21 aprile 2020. La settimana scorsa, facendo lezione su skype con Pablo, interprete della cabina spagnola, mi sono trovata a rispondere a diverse sue domande sulla terminologia relativa alla pesante emergenza sanitaria ed economica che stiamo vivendo, le quali rinviavano, inevitabilmente, a numerosi istituti giuridici degli ordinamenti nazionali di tutta Europa e di ogni tempo.

Un esempio: il nuovo strumento SURE dell’Unione europea richiama, per l’Italia, la CIG (Cassa Integrazione Guadagni), gli ammortizzatori sociali, l’INPS, il mercato del lavoro… Con  il confronto delle definizioni tra una lingua e un’altra, necessario agli interpreti e traduttori che presto – ci auguriamo tutti – ritorneranno nelle loro cabine e ai loro computer.

Per coloro i quali, come Pablo, hanno approfittato del confinamento per intensificare e arricchire la formazione, sto predisponendo un «Lessico pratico di italiano giuridico dell’emergenza SARS-CoV-2».

Si tratta di un testo breve, di circa 30 pagine, che riprende la pratica formula dell’ordine alfabetico (dalla A alla Z), individua la terminologia, spesso tecnica, che entra  costantemente nelle nostre case da due mesi oramai, e che sarà ben presto “pane quotidiano” di chi lavora con le lingue e, nel nostro caso, con l’italiano.

Come è ovvio, mi limito a illustrare i nuovi termini, concetti e istituti, rinviando, per gli approfondimenti, al mio prezioso e ben noto «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri».

Desiderosa, infine, di contribuire al grande sforzo del distanziamento sociale che noi tutti abbiamo fatto, metto il testo a disposizione  – da lunedì prossimo 27 aprile – di chi lo possa trovare utile, facendomene richiesta all’indirizzo italianodeldiritto@gmail.com o contattandomi su altri media sociali.

Dai, #celafacciamo!

 

XVIII Corso di Aggiornamento di Lingua Italiana CRIC, a Roma

Bruxelles, 9 novembre 2019. Tocca le diciotto candeline il Corso di Aggiornamento di Lingua italiana organizzato dal CRIC, Consorzio Romano Interpreti di Conferenza, che avrà luogo a Roma dal 22 al 26 gennaio 2020, presso il Centro Conferenze “Sala di Rienzo”.

Diviso in due parti, il Corso avrà la prima, monotematica, dal pomeriggio di mercoledì 22 per tutta la giornata di giovedì 23, dedicata alla Moda italiana, la sua storia, il suo sviluppo dalle piccole imprese familiari alla ribalta internazionale, le ragioni del suo successo, le grandi sartorie, la rivalità tra le case moda romane e quelle milanesi, i suoi personaggi, fino alla grande tradizione degli atelier sartoriali per il cinema.

La seconda sezione andrà dal venerdì 24 alla domenica 26, e sarà divisa in 6 moduli di mezza giornata, dedicati a una varietà di temi attinenti alla vita politica recente del nostro (complicato) Paese, ma anche alla letteratura, la lingua, il diritto, la cultura, il costume e la scienza.

E quest’anno ci sarò anche io, venerdì 24 gennaio, con il mio intervento dal titolo «In dubio pro reo», sul processo penale in Italia.

Sarà possibile iscriversi sia all’intero Corso sia solo a quello di 3 giorni pieni (dal 24 al 26).  Per il programma completo e informazioni sui costi, contattate Mimma, Luisa e Cristina, corso@cric-interpreti.com, oppure scriveteci a sportelloeuropalatina@gmail.com.

«Il processo penale in Italia: termini, concetti e strumenti di lavoro»

SeminarioItaGiu5settembre
Il processo penale in Italia

Roma, 28 luglio 2019. «Il processo penale in Italia: termini, concetti e strumenti di lavoro» è un seminario di italiano giuridico, destinato a interpreti, traduttori, studenti in mediazione linguistica, italiani e stranieri, che terrò giovedì 5 settembre prossimo, dalle ore 10.00 alle 17.00, presso l’aula magna dell’Istituto Armando Curcio, a Roma.

Nella prima parte, tutte le fasi del procedimento, dall’iscrizione della notizia di reato al giudicato penale; nella seconda, le riforme, un caso di attualità (il CSM) e il laboratorio con analisi dei documenti.

Costo di partecipazione: 150 euro, quota che comprende la dispensa, l’attivazione del tesseramento all’Associazione Armando Curcio e, per i primi dieci iscritti, l’omaggio del mio Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri.

Per i dettagli e le registrazioni:

https://mailchi.mp/661191fcf202/seminario-italiano-giuridico?fbclid=IwAR0mR7WRR8ET5r2PxsGfIWhuA8vlXN2L1Xe3Lb3NKWu98CqxBsGaVR0U-qA

L’importanza dei linguaggi settoriali nella formazione e nelle istituzioni in Italia e all’estero

Una sintesi del mio intervento alla Giornata di traduzione e interpretazione ALP2019, Accordare le parole. Ancora grazie a Giulia Gentili, Arianna Lombardi e Viviana Merola per avermi invitata. L’intero articolo su https://www.accordareleparole.com/, “scarica conferenza”.

ALP2019
L’importanza dei linguaggi settoriali nella formazione